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Genetica (generalità)
La genetica è lo studio della trasmissione dei caratteri dei genitori ai bambini. Sono i geni portati dai cromosomi che trasportano i caratteri ereditari. Lo scopritore della genetica fece un monaco austriaco, Gregor Mendel, alla fine del XVIII secolo. È lui che determinò le grandi leggi della genetica. Per studiare le possibilità di discendenza di un individuo dato, certe cose sono indispensabili a conoscere :
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Il fenotipo : è ciò che si vede, esempio : un gatto blu.
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Il genotipo : è l'insieme dei caratteri ereditari; la carta genetica dell'argomento (esempio) : un gatto nero, portatore di blu.
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Un gene è detto dominante quando la sua presenza, portata da un solo genitore, basta affinché abbia un effetto sul fenotipo, è simboleggiato allora da una lettera maiuscola.
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Un gene è detto recessivo quando i due genitori devono portarlo affinché abbia un effetto visibile, è simboleggiato da una lettera minuscola. In questo caso, il genotipo è in accordo col fenotipo, l'individuo è puro (homozygote) per questo gene e, il gatto non nasconde niente per questo carattere.
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Tutte le cellule di un individuo contengono un numero pari di cromosomi, la metà essendo portata dal padre, l'altro per la madre. Dal gatto, ci sono 19 paia di cromosomi; se le cellule sessuali contenevano la stessa scorta di geni che le altre cellule, il numero di questi raddoppierebbe ad ogni generazione. Per evitare questo fenomeno, le cellule sessuali contengono solamente una scorta semplice di cromosomi, si tratta degli spermatozoi e degli ovuli. L'incontro di due cellule sessuali restituisce un individuo a scorta doppia di cromosomi.
Per esempio
Genitori : II
II scorta doppia di cromosomi
scorta semplice
cellule sessuali Gli I
Gli I di cromosomi
scorta doppia
Bambini II
II di cromosomi
La determinazione del sesso dei gattini è fatta dal padre : il maschio possiede 18 paia di cromosomi autosomiques ed un paio di cromosomi sessuali XY. Questo sta dando X y che il maschio determina il sesso dei gattini; la femmina possiede 18 paia di cromosomi autosomiques ed un paio di cromosomi sessuali XX, può dare solamente X.
Per esempio :
Genitori : femmina XX, maschio XY,
Cellule sessuali X X, X
Bambini; XX femmina, XY maschi,
Nella maggior parte degli studi dei geni concernente il colore del gatto, il sesso dei genitori come i gattini non sarà prese in conto. Unica lo studio di un gene legato a X, il gene Arancione che dà i gatti rossi o squame, dovrà tenere conto del sesso degli argomenti.
Un gene dato avrà sempre la stessa funzione e lo stesso posto sul cromosoma al quale è legato, questo posto si chiama il locus. Allo stesso locus si trova un gene che ha un'azione precisa ma che può avere parecchie versioni : esempio A+, presenza di peli agoutis (peli chiari cancellati di scuro), "A" tutti i peli sono scuri. Il gene dominante della serie è simboleggiato da una lettera maiuscola, le sue versioni recessive per la stessa lettera minuscola, per esempio : A+, ha, il gene che dà l'espressione selvaggia che permette spesso il migliore camuffamento nella natura, è corredato da un + ".
Altro esempio :
Locus
ex : A+A+ homozigote
cromosoma
o A+a heterozigote
o aa homozigote
Osservazione : quando l'argomento esprime sul suo phénotype l'azione di un gene dominante, non si può sapere se è homozigote, puro, per questo gene. Invece, se esprime l'azione di un gene recessivo, si è sicuro del homozigotia.
Tanto buono a sapere alcune definizioni :
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Basi nucleotidiche : un gene si costituisce della concatenazione di quattro basi nucletotidiche : l'adenine, Ha, il guanine (G), il thymine (T, ed il cytosine) (C). L'appaiamento è rigoroso : A con T; G con C. Le differenti combinazioni possibili costituiscono dei messaggi genetici che sono espressi sotto forma di una molecola di RNA dice messaggero che è decifrato nella cellula all'epoca della sintesi di proteine.
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Collegamento genetico : raggruppamento di geni differenti sullo stesso cromosoma, abbastanza vicino fisicamente per essere trasmesso come una sola entità.
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Consanguineo (incrocio) : i gatti sono accoppiati tra affini diretti o molto vicini, genitore-bambino o fratello-sorelle. Questi incroci devono essere l'oggetto di molta attenzione e devono necessitare delle domestiche conoscenze in genetica.
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Cromosoma : minuscola struttura a forma di bastoncino localizzato nel nocciolo delle cellule e che controllo i caratteri ereditari. È là che si trova i geni, disposti in ordine lineare. Ogni essere vivente possiede un numero fisso di cromosomi, caratteristiche della specie.
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Curvate (orecchi) : orecchi curvati prima verso il. Questo fenotipo risulta dall'effetto di un gene dominante che altera la struttura della cartilagine. Questo non deve essere da un vero Korat.
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Dominanza : situazione nella quale uno dei cromosomi di un paio di allèle si esprime completamente (dominanza totale) o parzialmente (dominanza parziale), mentre l'altro è geneticamente silenzioso. Il termine si applica anche al tratto produce da un gene dominante.
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Dominanza parziale o totale : stato heterozigote dove il fenotipe è intermedio tra quelli dei due homozigoti.
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Enzima : grossa molecola, di natura totalmente o parzialmente proteico che regolo o provoca una trasformazione, di tipo metabolico.
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Fenotipo : apparenza fisica di un individuo dipendente della sua attrezzatura genetica (genotipo).
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Gamete o cellula germinale : cellula sessuale destinata a fondere col gamete dell'altro sesso all'epoca della riproduzione sessuata. L'ovulo è il gamete femmina, lo spermatozoo è il gamete maschio.
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Gene : il gene è il segmento particolare di DNA, situato sul cromosoma, : unità dell'eredità, controllando la crescita, lo sviluppo ed il funzionamento dell'organismo.
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Genotipo : è l'insieme dei caratteri ereditari; la carta genetica dell'argomento (esempio) : un gatto nero, portatore di blu.
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Heterozigote : per un carattere genetico dato, si detto di un individuo o di una cellula che possiede due geni differenti ricevuto di ciascuno dei genitori. Il paio di allèle è composto così di un gene dominante e di un gene recessivo.
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Homozigote : per un carattere genetico dato, si detto di un individuo o di una cellula che possiede due geni identici in seno ad un paio di allèle.
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Inibitore (gene) : si pensa che questo gene è responsabile dell'inibizione del colore; sarebbe responsabile del tipping e delle varietà argentato da certe razze di gatti dunque, mai dal Korat.
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Letale (gene) : gene di cui l'effetto fenotipico è così radicale che trascina la morte del portatore. Diversi geni letali possono indurre la morte a differenti stadi dello sviluppo, dalla fecondazione fino ad un'età avanzata. Questi geni possono essere dominanti, parzialmente dominanti o recessivi.
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Locus : posizione o area occupata su un cromosoma per un gene o uno dei suoi alleles, plurale, : loci.
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Mutazione : modifica improvvisa del genotipo, senza rapporto con l'ascendenza di un individuo.
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Nocciolo : centro di comando della cellula; contiene i cromosomi (DNA).
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Omologhi (cromosomi) : cromosomi appaiati, ciascuno proveniente di uno dei genitori.
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Pedigree : l'albero genealogico di un animale dato; il documento che attesta delle sue origini.
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Poligene : insieme di due paia di allèles, o più, con un effetto cumulativo presunto, reggendo dei caratteri quantitativi come la taglia, la pigmentazione, l'intelligenza. Se il loro funzionamento è simultaneo, un piccolo gruppo di geni può produrre dei caratteri fisici specifici.
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Pool genetico : attrezzatura genetica di un individuo dato, rispetto ai caratteri considerati.
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Portatore : individuo hétérozygote che comprende nella sua scorta genetica, per esempio, un gene recessivo.
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Recessivo : designa un gene che, in seno ad un paio di allèles, non esprimerti, a causa della presenza dell'allèle dominante. Questo termine si applica anche, per estensione, al carattere controllato dal gene. Normalmente, i geni recessivi non possono esprimersi che allo stato homozigote.
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Trasformatori : poligene che altera l'effetto di un gene maggiore. |
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